Tequila suicide

Ho comprato “Tequila Suicide” di Diandra Elettra Moscogiuri in una di quelle giornate no, quelle in cui va tutto male, in cui hai le lacrime agli occhi e pensi che l’unico modo di uscire da una data situazione è cambiare strada completamente e cambiare strada è una cosa che terrorizza. Completamente, se non ti senti pronta e non sei convinta delle tue decisioni.. Mi sono ritrovata a leggere, in questo stato d’animo, di un ragazzino che ha tutto e che manda a puttane la sua vita per dei motivi futili e, invece di darsi da fare per rimediare, si butta nella droga per scivolare ancora più giù. Ho odiato Gideon, il protagonista. Tantissimo.

Ho dovuto rileggere Tequila Suicide una seconda volta per poterlo apprezzare. L’autrice, Diandra, è una giovanissima scrittrice italiana emergente e, per quanto mi riguarda, potrebbe dare lezioni di scrittura a Moccia o alla Troisi. Tequila Suicide,infatti, è un romanzo scorrevole e con una trama abbastanza ben costruita, nella sua semplicità, e con dei personaggi coerenti, sia nei difetti che nei pregi. Ciò che è evidente in Tequila Suicide è quanto sia fragile un rapporto di coppia e  quanto sia facile farsi prendere dalla paranoia e  dalla paura.

Gideon è uno studente universitario innamorato (e corrisposto) di un ragazzo più grande di lui. La loro storia attraversa un periodi di difficoltà per via di un incidente stradale che ha quasi ucciso Gideon. Una sera, complice l’alcool, Gideon tradisce il suo ragazzo con uno dei suoi più cari amici, Elia, e da allora sarà tutto in discesa. Il suo rapporto di amicizia con Elia, la sua storia d’amore con Timo e persino la sua vita familiare (infatti i suoi stanno divorziando) . In questo periodo buio della sua vita troverà rifugio nel suo vecchio amico Noah e nella droga, in una veloce discesa agli Inferi.

Il vero tocco di classe di Diandra è stato quello di scrivere un libro a favore dell’omosessualità SENZA però parlare a favore di ciò. Tequila suicide è un libro che va oltre l’accettazione. I protagonisti vivono benissimo la loro  sessualità. A rendere Gideon un debole è il suo carattere e non il suo orientamento sessuale. La storia sarebbe finita allo stesso modo anche se  Gideon fosse stata una ragazza. Insomma che i due protagonisti siano gay è soltanto un caso perchè l’amore è universale e uguale per tutti. Tequila suicide non parla di questo. Tequila Suicide è la storia di un ragazzo che ha rischiato di perdersi, mentre cercava di ritrovarsi.

 

Note: Ho amato tantissimo il personaggio di Elia e ho tifato per lui dall’inizio alla fine. E ancora di più ho amato il finale a sorpresa del libro, quello con la storia di Noah (il “cattivo” della situazione, diciamo). Per un attimo mi è sembrato di leggere un manga giapponese. Un manga giapponese ambientato sotto la neve per quanto è delicato.

Gideon Kelta, un disegno dell'autrice (Diandra Elettra Moscogiuri)

Gideon Kelta, un disegno dell’autrice (Diandra Elettra Moscogiuri). Un manga ambientato sotto la neve per la sua incredibile delicatezza.

 

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