Trono di Spade 6×01

Abbiamo aspettato per mesi la nuova stagione di Trono di Spade, canticchiando il motivetto (tuturututu) ogni volta che ci era possibile. A lasciare con il fiato sospeso la sorte di Jon Snow… Sarà vivo? Sarà morto? Melisandre gli ridarà la vita? suoi occhi hanno davvero cambiato colore? E altri interrogativi del genere.

Abbiamo tutti superato (male) la morte di Ned Stark. Ancora mi ricordo il mio “ma era il protagonista”, quando ho letto il libro. E ho ridacchiato quando il mio ragazzo ha detto la stessa cosa nella stagione televisiva.

Anche la morte di Robb Stark ci ha lasciato un po’ perplessi, anche se ormai avevamo più o meno capito come funzionava la serie Tv (e il libro) e che nessuno, NESSUNO, era davvero al sicuro con quel sadico di George Martin.

Ma la morte di Jon Snow ci ha lasciato davvero tutti perplessi. Lo vedevamo già sul trono di spade, su un drago insieme a Daenerys con la SVOLTA di cui tutti in realtà eravamo già a conoscenza (o crediamo di esserne a conoscenza): Jon è il figlio segreto di Lyanna e Rhaegar. Quindi NON può morire.

La puntata, invece di risolvere questo mistero, come ci aspettavamo, ci fa un breve riassunto su come stanno i personaggi, lasciati un po’ tutti con il fiato sospeso.

Arya Stark ha fatto una finaccia. Nella quinta stagione la lasciamo cieca. Nella sesta stagione è ancora cieca ed è costretta ad allenarsi/combattere nonostante non possa vedere e a mendicare.

arya

La scena con Sansa e Theon merita un plauso solamente per la presenza di Brienne.

Myrcella è morta e Cersei capisce che la profezia della vecchia strega è reale.

«Quando sposerò il principe?» chiede la giovane Cersei.

«Mai. Tu sposerai il re.»

Sotto i riccioli dorati, il visetto della ragazza si contorce per la perplessità. In seguito, per molti anni, Cersei aveva continuato a credere che quelle parole significassero che non avrebbe sposato Rhaegar fino a quando suo padre Aerys non fosse morto.

«Ma sarò regina?» chiede la giovane Cersei.

«Aye.» La malignità fiammeggia negli occhi gialli di Maggy la Rana. «Sarai regina… fino a quando non verrà un’altra regina, più giovane e più bella di te, a distruggerti e a portarti via ciò che avrai di più caro.»

La rabbia altera i lineamenti ancora infantili della giovane Cersei. «Se ci proverà, dirò a mio fratello di ucciderla.» Ma neppure allora si ferma, quella fanciulla testarda. Ha ancora una domanda per la strega, un ultimo sguardo alla vita futura.

«Il re e io avremo figli?» chiede.

«Oh, aye. Sedici lui e tu tre.»

La cosa per la giovane Cersei non ha alcun senso. Il pollice batte nel punto il cui l’ha tagliato, il sangue cola sul tappeto. “Com’è possibile?” vorrebbe chiedere, ma ha esaurito le domande.

È la vecchia però che non ha ancora finito con lei.

«D’oro saranno le loro corone e d’oro i loro sudari» dice. «E quando sarai annegata nelle tue stesse lacrime, il valonqar chiuderà le mani attorno alla tua gola bianca e stringerà finché non sopraggiungerà la morte.»

Comunque sia mi è piaciuto il momento tenerezza tra lei e Jaimie. Questo amore, che comunque deve essere stato davvero grande per portarli ad avere tre figli e a buttare il piccolo Bran dalla torre, un po’ spesso trascurato e dimenticato non solo dagli stessi autori (e dal sadico scrittore) ma anche dagli stessi Cersei e Jaimie.

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Tyrion e Varys insieme sono qualcosa di stupendo. Lo spezzone su di loro si apre su una Mereen povera (Tyrion cerca di dare dei soldi a una madre per sfamare il suo bambino e la donna pensa che si voglia mangiare il bambino). In un breve tratto fanno capire che sono rimasti a governare una città che senza la sua Regina è davvero in tumulto. Ultimo, le fiamme. Spero scatenate dai draghi.

Differenze con il libro.

Per quanto mi piaccia che Tyrion stia esattamente dove lo vorrei, braccio destro di Daenerys, non può non dispiacermi il fatto che nella serie tv abbiano tralasciato la nana. Mi sarebbe piaciuta vedere Penny, come personaggio l’ho gradito moltissimo.

Nel frattempo Daenerys viene raggiunta dai Dothraki che la portano daL loro Khal e qui tutti hanno pensato TETTE. Ma visto che Emilia, l’attrice che interpreta la regina dai tanti nomi, ha sguinzagliato i suoi legali per non comparire in altre scene di nudo, sono rimasti tutti quanti a bocca asciutta e la scena con “questa notte ti stuprerò” si è conclusa con una sequela infinita dei nomi di Dany. Come sempre.

Se i maschi ci sono rimasti male per le tette, io ci sono rimasta male per Drogon. Meno chiacchiere e più draghi.

Lo spezzone di Margaery serve solo a ricordarci dove si trova. In cella. Mentre Dorne l’ho trovato proprio inutile ma visto che negli ultimi libri è nominata spesso, immagino che Dorne abbia un ruolo chiave nella guerra che si sta per scatenare.

Tornando a Jon Snow e a Melisandre… No, Melisandre non salva Jon Snow. Perché?! I sacerdoti Rossi hanno il potere di riportare in vita i morti. Gli autori lo hanno dimenticato.

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Alla fine della serie c’è una scena “strana”: Melisandre si toglie la sua collana, simbolo del suo potere, e diventa una vecchia. La scena ha un duplice ruolo. Il primo è chiaro a tutti: far vedere le tette. Il secondo lascia sconcertati: diventando vecchia riporta in vita Snow? O è un modo per dire che si è arresa?!

Io non troverò pace finché le sorti non saranno chiare. Due cose ho imparato da George Martin: nessuno è al sicuro e nessuno è mai definitivamente morto.

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